cua-longa

barbera-d-asti

DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA  E GARANTITA

SUPERIORE

Prima etichetta 1985

Caratteristiche della vigna

Vitigno: 100% barbera
Anno d’impianto: 1950
Superficie del vigneto: 2 ettari
Densità di viti per ettaro: 6.000
Sistema di allevamento: Guyot
Metodo di potatura: un tralcio con 8 gemme
Altitudine: 160-180 metri
Esposizione: sud-est
Composizione del terreno: calcareo-sabbioso.

Cosa si fa in cantina

Tempo fermentazione sulle bucce: 12-15 giorni
Metodo di fermentazione: tradizionale con la tecnica del cappello sommerso
Affinamento nel legno: 18 mesi in tonneaux di rovere francese della capacità di 500-700 litri.
Affinamento in bottiglia: 18 mesi
Il vino raggiunge l’apice a 4 anni dalla vendemmia e mantiene il suo equilibrio di sapore e ricchezza del bouquet altri 10 anni e anche più secondo l’annata.
Produzione media: 12.500 bottiglie

Rassegna stampa

2007: “Più sul côté minerale, che dà rilievo alla confettura di frutti rossi. Ha struttura da vendere, ma anche una ciliegia in maraschino che ne evidenzia la forza alcolica.” (Duemilavini)
“Spezie e prugne cotte emergono negli aromi della Cua Longa ’07, dotata di un palato lievemente tannico.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
2006: “Sempre su alti livelli.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)

“Il mattatore è la marasca sotto spirito, poi entrano i comprimari: felce, spezie, sfioritura. Nervosa, calda, sottilmente fruttata, di buona durata.” (Duemilavini)
2005: “Attacco monolitico di frutta nera, con tabacco e terra umida. Infine pepe. Decisa concentrazione di alcol, acidità e anche tannini.” (Duemilavini)
“Di ottima fattura.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
2004: “Naso dolce, intenso di frutta rossa succulenta, affiancata a spezie dolci. La bocca riflette l’olfatto, fitta, fruttata ed equilibrata, avvolgente e di corpo. Caldo il finale, appena amarognolo.” (Duemilavini)
“La polpa del frutto ha il vigore per ammantare, non per essere ammantata, dalle dolcezze mentose del suo limpido rovere.” (Maroni, Guida dei vini italiani)
“Speziata e animale.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
vigneto-cua-longa2003: “Un vino di gran classe, denso, avvolgente, nitidamente mentoso, vissuto da un frutto vivo oltre che decisamente, dolcemente speziato. La consistenza è tale da recare pigmento al colore, intensità, profondità, energia all’olfattiva volatizzazione (non occorre tirarla profonda l’olfazione per sentire la visciola: questa intensissima, vien fuori da sola). La fittezza della polpa tale da non lasciare il rovere esuberare: adeguato, bilanciato compagno ai richiami delle bacche, amplificante, non distorcente la nitida fragranza del tutto. Così la sua eccellente potenza di prugna giunge e s’afferma rotondamente vanigliata, persistente e mentosa.” (Maroni, Annuario dei migliori vini italiani)
“Rubino. Note di tabacco, viola, frutta rossa. Di corpo, equilibrato.” (Duemilavini)
“Speziato e animale.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
2001: “Buone le sfumature di tabacco e liquirizia inglese sui tocchi fruttati della Barbera d’Asti Cua Longa 2001, che in bocca si offre semplice e composta, non grossa ma piacevole e fruttata.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
2000: “Colore rosso da medio a intenso, sentori di bacche nere, sambuco, legno, non molto dolce; robusto, ben strutturato, succoso, note di frutti scuri, sambuco, legno, tannino. Lungo nel finale.” (März, Merum)
1999: “Complesso e ricco di soddisfazione […] propone al gusto una stoffa morbida e larga.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1998: “Mostra riflessi granata su fondo rubino e un naso lineare con sentori di ribes, lampone, tocchi terrosi e balsamici; la bocca, robusta e lievemente nervosa, conclude con un finale corrispondente.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1997: “Con ricordi di tabacco e di verde al naso.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1996: “Asciutta e non impegnativa.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1995: “Un rosso nitido e lineare, impeccabile sin dalla brillantezza del colore; dotato di una misurata ricchezza olfattiva dalla quale emergono note di lamponi e menta, si offre ben articolato in bocca, dove l’acidità ha un ruolo di stimolo e al tempo stesso di sostegno del sapore.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1994: “il più pieno e succulento.” (Priewe, Die Weine des Piemont)
1993: “Super.” (Civiltà del bere)
“Un rosso importante, elegante e fine, di buon equilibrio. […] di razza.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1991: “Profumo di erba fresca, ribes e fragola.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1990: “Colore rosso purpureo pieno, ammirevole maturità. Corpo medio-pieno, dolci note di vaniglia tostata e una impressionante purezza ed equilibrio si combinano per creare una Barbera complessa con notevoli aromi.” (Parker’s Wine Buyer’s Guide)
“Un vino possente, di 14,5 gradi alcolici ben supportati da un corpo di notevole intensità.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)