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DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA

SUPERIORE 

barbera-asti-nizza

 

Prima etichetta 1999

Caratteristiche della vigna

Vitigno: 100% barbera
Anno d’impianto: 1930
Superficie del vigneto: 1,3 ettari
Densità di viti per ettaro: 9.000 bottiglie
Sistema di allevamento: Guyot
Metodo di potatura: un tralcio con 8 gemme
Altitudine: 200-260 metri
Esposizione: sud, sud-ovest
Composizione del terreno: calcareo sabbioso, con presenza di scaglie di gesso.

Cosa si fa in cantina

Tempo fermentazione sulle bucce: 12-15 giorni
Metodo di fermentazione: tradizionale a cappello sommerso
Affinamento nel legno: 24 mesi in tonneaux di rovere francese della capacità di 500 litri.
Affinamento in bottiglia: 24 mesi
Raggiunge la maturità organolettica 4-5 anni dopo la vendemmia sviluppando il suo caratteristico sapore di mandorla negli ulteriori 10-12 anni e più, secondo l’annata.
Produzione media: 9.000 bottiglie

Rassegna stampa

vigneto-la-riva2006: “Amarena acidula, iris e felce devono trovare composizione. Bocca freschissima e calda d’alcol, che toglie qualcosa all’esuberanza fruttata.” (Duemilavini)
2005: “La particolarità di questo vino è che le sue uve sono coltivate in un vigneto del 1930, e paiono aver esaltato le qualità non eccelse del millesimo 2005. Ricca di colore, in perfetto equilibrio tra la componente fruttata e quella terziaria, in bocca è succosa e grintosa.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
“che polposa essenza!” (Maroni, Annuario dei migliori vini italiani)
2004: “In balsamica suadenza s’avverte la Barbera d’Asti La Riva 2004.” (Maroni, Guida dei vini italiani)
“Fra tutte le Barbere, ci è parsa la più estroversa. Marasca, rovere, cannella, fiori rossi, chiodi di garofano introducono una beva equilibrata, polposa.” (Duemilavini)
“Di ottima fattura.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
2003: “si distingue per un gran carattere dovuto alla complessità olfattiva e alla ricchezza di frutto. Un rosso che non ha sofferto la siccitosa vendemmia 2003 e che risulta particolarmente fresco e fruttato.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
“Rubino scuro. Note di cacao, confettura di more, legno di cedro. In bocca è avvolgente, morbido, di struttura elevata, equilibrato e sapido, con esaltazione delle fresche note di frutta.” (Duemilavini)
“Il vino ha colore violaceo di tinta ben concentrata, al naso è possente la nota speziata mista alla viola; in bocca è austero, ampio, di ottima complessità.” (Massobrio, Club di Papillon)
2001: “Rosso rubino. All’esame olfattivo offre sentori dolci di visciola, fragola, vaniglia e timo. Al gusto è di buon volume, elegante, molto ben bilanciato dalla caratteristica acidità. Piacevole e di buona lunghezza il finale, con note di more e liquirizia.” (Duemilavini)
“Al naso propone toni minerali inizialmente rudi, poi si apre delicatamente a sfumature fruttate di mora e ciliegia; in bocca si sviluppa con gradualità, senza cedimenti, sfociando in un finale caldo e di buona energia che mette in evidenza una lunga coda retro-olfattiva di prugna e cacao.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
“Si offre al naso con toni decisi di frutta rossa fresca e mora, poi toni minerali netti e di terra bagnata, mentre in bocca è pieno e austero, dallo sviluppo graduale, decisamente non omologato. Il finale è lungo, succoso, molto tipico.” (I vini intelligenti del Gambero Rosso)
2000: “Granato scuro, consistente. Al naso è intenso e fine. Esprime aromi fruttati e balsamici precisi e persistenti, dominati da fragola in confettura, cioccolato e menta. Al gusto ha corpo e calore. Vigoroso nell’acidità, chiude piacevole e lungo nel finale. Molto buono.” (Duemilavini)
“Porge percezioni di fiori, terra e caffè in un insieme di buona finezza. Al gusto è decisa, con bella coda olfattiva incentrata sui toni della liquirizia e del mentolo.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)
1999: “Morbido, ricco, dolce e assolutamente delizioso.” (Brook, Decanter)
“Colore rubino-granata intenso e un naso che porge sentori di ciliegia e polvere su lievi note balsamiche. In bocca il vino è convincente, con una progressione incentrata sulla pienezza, ben sostenuta da una sottile vena tannica e conclusa da un finale caldo e lungo.” (Vini d’Italia del Gambero Rosso)