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Prima etichetta 2003

Le parole del produttore

Nel  2003, avendo a disposizione le uve di Pinot nero, decido di  produrre anche un rosato.gran-buchet

Fare un vino di questo tipo in Piemonte è  alquanto azzardato, ma , a prodotto ottenuto, ne rimango molto soddisfatto!  La versatilità del Pinot nero, sotto questo profilo è straordinaria ed i risultati qualitativi sono sorprendenti ed incoraggianti.  Il Gran Buchet è ottenuto dallo sgrondo fiore delle sue uve ben mature.  Le uve  vengono pigiate, diraspate e mandate nel pressa dove rimangono all’incirca per un’ora e mezza a sgrondare, come in un grande colino, senza essere pressate.

Da questa operazione si ricava il 50%  di mosto di un bel colore rosato.

Rimane ancora circa il 20% di  altro mosto  che dalla pressatura scende di colore rosso rubino carico.  Questo vino andrà a far parte dell’uvaggio dell’Ombra del Ciliegio.

Rassegna stampa


2008:
“… piacevolissimo. Il colore ricorda il corallo, il profumo (fragolina e pepe bianco) invoglia alla beva, che si rivela calda e di struttura, di buon volume, tenuta e sapidità.” (Duemilavini)

2007: “Che carezza di lampone!” (Maroni, Annuario dei migliori vini italiani)
“Cromia quasi corallina. Piacevole sin da subito (lampone, ribes, pepe, rosa), possiede una pienezza inconsueta per la tipologia e un vibrante equilibrio. Un vino vero, che trascende l’imperante (effimera?) moda dei rosati.” (Duemilavini)

2006: “Le tonalità evidenti nel bicchiere ricordano il colore dell’aragosta con tendenze corallo e un’unghia che muove sui riflessi grigi, tipici del vitigno. E non è solo un bel vedere: all’olfatto si sente la presenza piacevolmente terrosa insieme a quella più delicata dei frutti piccoli, come tipiche espressioni del pinot nero. L’ingresso al palato è dolce e ricorda i licci maturi e i germogli di cassis. La spalla acida denota freschezza e la buona struttura alcolica consente una beva fragrante e di media profondità.” (Rosati d’Italia)
“In frutto di ciliegia ammantata si rivela il Gran Buchet 2006, che gran nettezza d’esecuzione enologica mostra, dote condivisa con tutti i prodotti della gamma di Alfiero Boffa – Vigne Uniche.” (Maroni, Guida dei vini italiani)
“Linda esecuzione: purezza di fragoline boschive e pepe bianco, rotondità, discreti volumi, acidità rinvigorente, ma anche morbidezza e persistenza. Vino per la sete estiva.” (Duemilavini)

2005: “Rosa tenue. Toni di pera e lampone. Corpo medio, equilibrato, asciutto.” (Duemilavini)
“Si esprime in modo pulito e armonico. Di colore ciliegia brillante mostra un naso pulito che esprime note di piccolo frutto rosso, leggere sfumature mentolate e una leggera spezia appena accennata. Corretto in bocca e di buona persistenza.” (I vini rosati del Gambero Rosso)

2004: “Lampone, fragola. Delicato, elegante, fresco, finale asciutto e piacevole.” (Duemilavini)
“Fragrante il Gran Buchet 2004, rosato dal lampone ben fresco.” (Maroni, Guida dei vini italiani)
“È un rosato di bella struttura, dal colore ciliegia brillante e dall’olfatto pieno e rotondo che ricorda l’amarena matura e le spezie dolci.” (I vini rosati del Gambero Rosso)

2003: “Un sorprendente rosato: che souplesse e che fragranza il fitto lampone del Gran Buchet 2003, campione della souplesse altamente qualificante.” (Maroni, Guida dei vini italiani)
“Rosato, con unghia color buccia di cipolla […] note fini di lampone, cipria e rosa. Bocca di buon corpo, fresca ed equilibrata, dotata di tannino leggero e molto piacevole, che accompagna la degustazione, conferendo note di liquirizia dolce.” (Duemilavini).